Trattamento progressivo per la riduzione dei peli superflui

L’epilazione laser al diodo è uno dei trattamenti più richiesti per la riduzione progressiva dei peli superflui. Per capire davvero come funziona, però, è importante conoscere prima il pelo, il suo ciclo vitale e il principio fisico che permette al laser di agire in modo selettivo.

Sono Sara Gentile, titolare di Salu Estetica a Lurate Caccivio, in provincia di Como. Nel nostro centro eseguiamo quotidianamente trattamenti di epilazione laser al diodo e una delle domande che ci viene posta più spesso riguarda il funzionamento del laser e il motivo per cui siano necessarie più sedute per ottenere risultati progressivi e duraturi. Per comprenderlo è importante partire proprio dal pelo, dal suo ciclo vitale e dai meccanismi che regolano la sua crescita.

l’utilità del pelo

Contrariamente a quanto si pensa, i peli non sono semplici residui evolutivi. I peli pubici e quelli ascellari svolgono una funzione protettiva, contribuendo a creare una barriera naturale contro batteri, virus e funghi. Inoltre aiutano a ridurre l’attrito nelle zone più delicate del corpo.

La quantità e la distribuzione dei peli dipendono principalmente dalla genetica e dagli androgeni, tra cui il testosterone. Una maggiore presenza di peli non è necessariamente indice di uno squilibrio ormonale, poiché la sensibilità dei follicoli agli ormoni varia da persona a persona.

Il ciclo vitale del pelo

Ogni pelo attraversa un ciclo composto da crescita, riposo e caduta. Dopo la caduta, la ricrescita è regolata dalle cellule staminali presenti nel follicolo pilifero.

Epilazione laser al diodo

Fase anagen

L’anagen è la fase di crescita attiva del pelo. Può durare dai 3 ai 7 anni e il pelo cresce mediamente di circa un centimetro al mese. In questa fase si formano tutte le strutture dell’apparato pilifero, tra cui papilla, bulbo, ghiandola sebacea, muscolo erettore e follicolo.

È inoltre il momento in cui viene prodotta la melanina, il pigmento che conferisce colore al pelo. Proprio per questo motivo la fase anagen è quella in cui l’epilazione laser al diodo risulta maggiormente efficace.

Fase catagen

La fase catagen dura generalmente dalle due alle tre settimane. È una fase di transizione durante la quale il follicolo entra progressivamente in uno stato di riposo e il pelo si allontana dalla papilla pilifera.

Epilazione laser al diodo


Fase telogen

La fase telogen dura dai due ai tre mesi. In questo periodo il pelo è ancora presente nel follicolo, ma ha terminato la propria attività vitale. Successivamente cade spontaneamente e lascia spazio a un nuovo ciclo di crescita.

Come funziona l’epilazione laser al diodo

L’epilazione laser al diodo sfrutta il principio della fototermolisi selettiva. Il fascio di luce emesso dal manipolo viene attratto dalla melanina presente nel fusto e nel bulbo del pelo. Quando la luce viene assorbita, si trasforma in calore intenso che danneggia le cellule germinative del bulbo pilifero, rallentando o impedendo la successiva ricrescita.

La pelle circostante non viene danneggiata perché contiene una quantità molto inferiore di melanina rispetto al pelo. L’azione del laser è superficiale: la luce penetra solo per pochi millimetri e non raggiunge organi interni o linfonodi.

Perché il laser non funziona sui peli bianchi

L’efficacia dell’epilazione laser al diodo dipende dalla presenza di melanina. I peli bianchi, grigi o biondi molto chiari ne sono privi o ne contengono quantità insufficienti. In assenza di pigmento, il fascio luminoso non viene assorbito, non si genera il calore necessario e il bulbo pilifero non viene colpito.

Quando si vedono i risultati

I primi risultati possono essere visibili già dalla prima seduta. I peli che si trovano in fase anagen vengono infatti colpiti immediatamente e possono mostrare una ricrescita più lenta già nelle settimane successive al trattamento.

Poiché non tutti i peli si trovano contemporaneamente nella stessa fase del ciclo vitale, è necessario effettuare più sedute per ottenere risultati progressivi e uniformi.

L’epilazione laser al diodo non è un trattamento definitivo, ma un percorso progressivo nel tempo. Generalmente sono necessarie circa dieci sedute per completare il percorso iniziale, seguite da richiami periodici, spesso due all’anno, per mantenere i risultati ottenuti.

Anche se una seduta viene rimandata, i risultati non vengono persi, ma il percorso potrebbe richiedere più tempo.

Sole ed epilazione laser al diodo

L’autunno e l’inverno rappresentano generalmente il periodo ideale per iniziare un percorso di epilazione laser al diodo, poiché la pelle è meno esposta al sole e non presenta abbronzatura.

Le tecnologie più moderne consentono comunque di trattare anche pelli leggermente abbronzate, purché si utilizzino protezioni solari adeguate e si eviti l’esposizione diretta al sole nei giorni immediatamente successivi alla seduta. Rimane comunque sconsigliato iniziare il trattamento in presenza di un’abbronzatura importante.

Peli incarniti e cura della pelle

Uno dei benefici più apprezzati dell’epilazione laser al diodo è la riduzione dei peli incarniti. Il trattamento contribuisce ad assottigliare progressivamente il pelo fino a indebolirlo e può migliorare anche situazioni associate a cisti causate dalla crescita anomala del pelo.

Durante il percorso è necessario utilizzare esclusivamente il rasoio ed evitare ceretta, silk-épil o altri metodi che rimuovono il pelo dalla radice.

Per favorire la fuoriuscita dei peli può essere utile effettuare uno scrub corpo tra una seduta e l’altra e utilizzare quotidianamente una crema esfoliante.


Sicurezza e controindicazioni

Non esistono evidenze scientifiche che colleghino l’epilazione laser al diodo all’insorgenza di tumori. Enti autorevoli come la Fondazione Umberto Veronesi e l’AIRC confermano la sicurezza del trattamento per la salute della pelle.

Il trattamento non viene effettuato durante la gravidanza ed è consigliabile attendere almeno 4-5 mesi dopo l’allattamento prima di sottoporsi a una seduta.

Tra le principali controindicazioni rientrano inoltre la presenza di tatuaggi nella zona da trattare, l’assunzione di farmaci fotosensibilizzanti, alcune patologie della pelle e le infezioni attive.

L’epilazione laser al diodo può invece essere effettuata durante il ciclo mestruale senza particolari controindicazioni.

Un investimento a lungo termine

Molte persone spendono per anni cifre importanti in cerette e altri metodi di depilazione. Considerando una spesa media di 50 euro al mese, si arriva a circa 500 euro all’anno e a circa 5.000 euro nell’arco di dieci anni.

Per questo motivo l’epilazione laser al diodo viene spesso considerata un investimento a lungo termine, capace di semplificare la gestione dei peli superflui e migliorare il comfort quotidiano.

L’epilazione laser al diodo è un argomento molto più ampio di quanto si possa immaginare e, come abbiamo visto, il suo funzionamento è strettamente legato alla biologia del pelo e al suo ciclo di crescita. Se desideri approfondire ulteriormente questo trattamento e trovare risposta alle domande più frequenti, ti invitiamo a seguire la pagina Instagram di Salu Estetica.

Durante tutto il mese di agosto pubblicheremo contenuti dedicati all’epilazione laser al diodo, approfondendo i temi trattati in questo articolo e rispondendo alle domande più frequenti sul trattamento.

Articolo di Sara Gentile, Salu Estetica, Lurate Caccivio, Como

Epilazione laser al diodo